24 maggio 2014. Il fotoreporter pavese Andrea Andy Rocchelli, trent’anni, viene ucciso dal fuoco ucraino in Donbass, dove si trova per documentare le sofferenze della popolazione civile. Con lui muore il giornalista russo Andrej Mironov. A distanza di 12 anni, nonostante la battaglia di dignità della famiglia di Andy per dare un nome ai colpevoli, quel crimine è ancora impunito.
Lodigiano Democratico e ADE Lab, in collaborazione con il collettivo fotografico Cesura, inaugurano sabato 26 settembre alle 17.30, nella Sala Lydia di Sant’Angelo Lodigiano, la mostra Andy Rocchelli. Il valore della testimonianza che presenta una selezione di 24 scatti scelti dai reportage di Rocchelli in Afghanistan, Caucaso e Ucraina. Tra questi anche le sue ultimissime foto, scattate nel fossato in cui stava inutilmente cercando riparo dal fuoco ucraino. La mostra è uno degli eventi principali del Circuito OFF del Festival della Fotografia Etica di Lodi.
In mostra anche il filmato Evidence realizzato da Arianna Arcara nel 2024, che documenta l’impegno di Andy nel raccontare, con empatia e rigore estetico, storie taciute di crisi politiche, di guerre civili, di violazione dei diritti umani.
Orari di apertura: giovedì, venerdì e sabato 16.30 – 19.30 domenica 9.30 – 12.30 15 – 19. Fino al 25 ottobre





