La notizia sta facendo il giro del web, complice un primo articolo apparso sulla versione online del quotidiano la Repubblica poi ripreso da altre testate: all’interno della stessa struttura, a Piacenza sono attivi un nido d’infanzia e una casa per anziani. È il progetto ABI, acronimo di “Anziani e Bambini Insieme”. Un Centro Intergenerazionale quasi unico al mondo, come evidenzia il giornale fondato da Eugenio Scalfari: esempi simili si trovano solamente a Parigi, Londra e Tokyo. Un complesso che vede la compresenza di 54 anziani della Rsa più altri 25 del centro diurno e 43 bambini di età compresa fra 1 e 4 anni. Sono ormai quindici gli anni di attività, che coincidono con il mese di dicembre; un lasso di tempo che ha visto il progetto nascere, evolvere e riscuotere risposte più che soddisfacenti. Tale longevità conferma la valenza sociale di una iniziativa che sa molto di umanità, sorrisi e tenerezza. La cooperativa Unicoop illustra sul proprio sito i punti cardine di ABI: rappresenta un luogo di incontro sociale, educativo e culturale oltre che punto di scambio. Gli anziani ancora in grado di offrire alla società le proprie capacità e le nuove generazioni in crescita si conoscono, familiarizzano, interagiscono. Uno staff che comprende operatori sociosanitari ed educatori supervisiona le attività: laboratori di cucina creativa, di natura e lettura. Spazio anche a pranzi e merende, compleanni e festeggiamenti. Nascono esperienze che arricchiscono, percorsi di crescita e di benessere che testimoniano come tutte le età della vita hanno qualcosa da donarsi. La condivisione è alla base del progetto: i più piccoli allacciano relazioni significative con adulti al di fuori dalla loro famiglia, mentre i meno giovani ritrovano una dimensione progettuale sul domani che li rende protagonisti della propria vita.
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