La sicurezza è una delle priorità del Partito Democratico. Non lo diciamo oggi perché è un tema al centro del dibattito pubblico, ma perché crediamo da sempre che occuparsi di sicurezza significhi innanzitutto occuparsi delle persone più fragili: degli anziani che hanno paura di uscire la sera, delle famiglie che chiedono quartieri vivibili, di chi vive nelle periferie e teme il degrado. La sicurezza è un diritto fondamentale e un bene pubblico.
«Per noi la sicurezza è un tema profondamente di sinistra, perché significa stare dalla parte di chi è più vulnerabile. Non c’è giustizia sociale senza sicurezza e non c’è sicurezza senza una presenza forte dello Stato, delle istituzioni e delle comunità. Vogliamo superare la stagione degli slogan e costruire politiche serie, fondate sulla prevenzione, sul controllo del territorio e sul rafforzamento delle forze dell’ordine. Parlare di sicurezza significa dare risposte concrete a chi ha paura e a chi chiede di vivere in comunità più sicure», dichiara Andrea Ferrari, segretario provinciale del Partito Democratico del Lodigiano.
Per il Partito Democratico del Lodigiano la strada è chiara: più investimenti negli organici di Polizia e Carabinieri, maggior sostegno ai Comuni, valorizzazione della Polizia Locale, migliori condizioni economiche e professionali per gli operatori della sicurezza, formazione continua e utilizzo delle nuove tecnologie.
I numeri dimostrano che il Governo parla molto di sicurezza ma investe troppo poco. Alla fine del 2024 mancavano 11.340 agenti nella Polizia di Stato e circa 12.000 Carabinieri rispetto agli organici previsti. E mentre nel 2026 sono previste circa 4.500 nuove assunzioni, saranno 6.000 gli operatori che andranno in pensione, con il rischio di aumentare ulteriormente il deficit di personale.
Anche sul piano economico le scelte sono state insufficienti. Il rinnovo contrattuale ha previsto un aumento del 5,78%, ben al di sotto dell’inflazione, determinando una perdita di potere d’acquisto stimata intorno al 10%, senza un adeguato riconoscimento degli straordinari. Inoltre, la stessa legge di bilancio aveva inizialmente previsto una riduzione del turn over delle Forze di polizia dal 100% al 75% per il 2026, una scelta poi corretta dopo le proteste ma che dimostra l’incoerenza del Governo nell’affrontare un tema così delicato.
«La sicurezza si costruisce con fatti concreti, non con la propaganda. Servono più uomini e donne in divisa, più risorse per i Comuni, maggiore prevenzione e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. Ridurre gli organici, non sostituire chi va in pensione e lasciare scoperti i territori significa indebolire la sicurezza delle nostre comunità. Per questo chiediamo investimenti strutturali nelle forze dell’ordine, nella Polizia Locale e negli strumenti di prevenzione: è questa la differenza tra chi usa la sicurezza come slogan e chi la considera una responsabilità», sottolinea Giuseppe Di Silvestre, responsabile del gruppo Sicurezza e Legalità della Segreteria provinciale del Partito Democratico.
È altrettanto evidente che i Comuni non possono essere lasciati soli. Da un lato il Governo riduce i trasferimenti agli enti locali, dall’altro scarica sui sindaci responsabilità che competono allo Stato. È un’impostazione che non migliora la sicurezza dei cittadini e indebolisce la capacità dei territori di prevenire il degrado e la marginalità.
Proprio perché il Partito Democratico considera la sicurezza un tema centrale per il futuro del Paese e del nostro territorio, la Festa dell’Unità del Lodigiano ospiterà Franco Gabrielli, già Capo della Polizia e tra i massimi esperti italiani in materia di sicurezza.
L’appuntamento è in programma martedì 1 settembre alle ore 21 e rappresenterà un’importante occasione di confronto pubblico sul futuro delle politiche per la sicurezza, con uno dei protagonisti delle istituzioni italiane. Un incontro aperto ai cittadini per discutere, con competenza e senza slogan, di come costruire una sicurezza più efficace, più giusta e più vicina ai bisogni delle persone. È questo il contributo che il Partito Democratico del Lodigiano vuole offrire al dibattito pubblico: affrontare un tema decisivo con serietà, proposte concrete e una visione che metta al centro la tutela delle persone e delle comunità.



