Gocce di vita. Diario di un dottorando errante – 3
Trascorrere il Natale lontano da casa si accompagna sempre, inevitabilmente, con una buona dose di nostalgia. Ma un evento sorprendente cambia d’improvviso il “mood” della Vigilia…
Trascorrere il Natale lontano da casa si accompagna sempre, inevitabilmente, con una buona dose di nostalgia. Ma un evento sorprendente cambia d’improvviso il “mood” della Vigilia…
Dopo aver visitato il centro di Utrecht, vivace e accogliente, prendo possesso del mio nuovo
appartamento. Un bel sonno e sono pronto ad affrontare il mio primo giorno da “visiting” al Freudenthal Institute
Gli anni di Cambridge sono ormai un ricordo, adesso inizia l’avventura del dottorato: prima tappa Utrecht
Mi volto e vedo la biblioteca del College risplendere nella notte, illuminata come un gioiello. Decido di tornare indietro e di entrarci un’ultima volta…
Il primo giorno in ufficio incontrai quello che sarebbe diventato il mio supervisore: un uomo sulla quarantina, indiano, dinamico, sempre con un tè allo zenzero in una mano e una sigaretta nell’altra.
A quel punto, non avevo più dubbi. Se volevo crescere davvero, dovevo andarmene. Ed è così che ho scelto la Germania, non solo per l’offerta formativa ma anche per un aspetto molto più concreto: studiare lì costava meno che rimanere a Milano
Sono cresciuta a Reggio Calabria, in una quotidianità fatta di scuola la mattina, sport il pomeriggio e serate tranquille a casa. Una vita normale, senza scosse.
Ogni primavera una serie di uccelli notturni torna in liberà dopo aver trascorso i mesi invernali in una struttura di cura e riabilitazione
l piacere di frequentare nuovi amici si alterna al desiderio di far ritorno a casa. Ma l’esperienza che vivo è importante e mi sta cambiando
Libri e idee, entusiasmo e curiosità sono la vera essenza della città le cui straordinarie biblioteche sono frequentate dagli studenti sino a notte
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