Un’idea: solidarietà e inclusione da sviluppare attraverso una frase da riportare sul “Panchinone” di piazza Duca degli Abruzzi, a Sant’Angelo Lodigiano. Un bel gruppo di volontari dell’Associazione Il Magnete APS. Duecento ore di lavoro, la sera o nei fine settimana.. E colori e pennelli per rimettere a nuovo la struttura davanti alla quale, il 20 giugno, transiterà la papamobile di Leone XIV diretta in Basilica.
Dopo settimane di impegno, retribuito solo dalla soddisfazione di vedere il progetto diventare realtà, il nuovo “Panchinone”, qualche giorno fa, è stato silenziosamente consegnato alla cittadinanza dagli artisti-volontari.
Silenzio? Ma neanche per sogno: una conferenza stampa indetta con grande spolvero proprio davanti al manufatto ha visto un nutrito gruppo di nostri concittadini – in rappresentanza del Comune e dell’Associazione Sviluppo Santangiolino – accaparrarsi il merito e l’idea. La bella foto del gruppo ridente, pubblicata sul Cittadino con grande evidenza, suggella il momento dell’acchiappo con destrezza. Nessuno si è preso la briga di invitare Il Magnete a questo pubblico momento di giubilo. Che bisogno c’era, d’altronde? Basta una bella targa a garanzia: progetto e committenti sono made in Sant’Angelo. Il resto è noia.
Invece: la risposta di chi al “Panchinone” ha lavorato davvero è arrivata come un fulmine. Via Facebook. Vale la pena di leggerla: La beneficenza si fa in silenzio, non con le targhe e nemmeno con conferenze stampa organizzate senza coinvolgere chi ha progettato, realizzato e portato avanti il lavoro per settimane. Noi non siamo un’agenzia pubblicitaria e non condividiamo il modo di operare che attribuisce meriti a chi non ha contribuito concretamente alla realizzazione dell’opera. Ogni anno le aziende ci erogano denaro per poter lavorare con i ragazzi e acquistare materiali e mai nessuno ci ha chiesto di mettere il suo nome su un muro o su una panchina. Il Panchinone è nato grazie a centinaia di ore di volontariato, di lavoro gratuito di decine di persone, ai soldi del Magnete e all’impegno quotidiano dei volontari dell’Associazione. Per questo motivo provvederemo a restituire subito l’unico contributo economico ricevuto, pari a 1.200 euro. NOI NON CI STIAMO”.
(Il contributo economico cui fa riferimento Il Magnete è stato erogato da BCC Lodi i cui rappresentanti hanno partecipato alla festosa conferenza stampa. BCC ha ribadito alle polemiche social innescate dal maldestro acchiappo invitando i volontari a chiedere chiarimenti in Comune. Io non c’ero e se c’ero dormivo, diceva un famoso ritornello).
Noi dichiariamo a gran voce sostegno a chi ha pensato, realizzato e colorato la frase che sarebbe piaciuta a Madre Cabrini: Sogniamo un luogo in cui ogni persona sia accolta, rispettata e mai lasciata sola. Questo è il mondo che meritiamo.
Il gruppone made in Sant’Angelo se l’è trovata scritta e ci si è seduto sopra. Cheeeeseeee… foto!
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco.

