La Repubblica è un’entità che va ben oltre la circostanza di non avere un sovrano, come figura dotata di un’essenza aristocratica, titolare di un potere che gli arriva in virtù di una ereditarietà: la distinzione tra monarchia e repubblica (con lettera minuscola!) è stata vissuta in maniera viscerale e con grande passione nell’ avvicinarsi del voto referendario del 2 giugno 1946, quando il popolo italiano tutto – donne e uomini – esercitò il suo diritto di voto per scegliere il sistema istituzionale che avrebbe dovuto condurre il cammino di questo popolo nel percorso di pace e giustizia che ci si aspettava, all’indomani della conclusione del tragico conflitto mondiale.
Scelta la Repubblica, e abbandonata la monarchia, è cominciato quel cammino lento e non sempre lineare, che doveva dare attuazione ai principi e ai valori costituzionali: perché nella Carta fondamentale erano stati inseriti beni di grande ambizione e respiro quali il lavoro, la libertà, l’eguaglianza, la giustizia, l’equità, la dignità umana e la promozione di ciascun essere. Per dare attuazione al disegno costituzionale, e dunque costruire una nuova società fondata su questi valori, è stato chiesto l’impegno di tutti: non solo delle istituzioni, e dunque del Parlamento, del Governo, del Capo dello Stato, della magistratura e di tutti gli organi tra i quali si ripartiscono le pubbliche funzioni, ma si è ritenuto fondamentale immaginare e pretendere l’apporto e il concorso di tutte le componenti della società civile.
Ecco dunque che la Repubblica (con lettera maiuscola!) esiste e ci aspettiamo che prosegua la sua strada di graduale costruzione di una società sempre più giusta, perché a ciò lavorano instancabilmente (o almeno così dovrebbero fare!) istituzioni e comunità civile. La Repubblica si contraddistingue per il legame stretto che le collega, cosicché il progresso umano, economico e sociale non può compiersi che attraverso le tante azioni che sia le istituzioni che la comunità dei privati mettono in campo, in una quotidianità fatta di politiche pubbliche e di lavoro di tutti e tutte. Questa è la nozione di Repubblica nella quale ci si deve riconoscere, questa è la prospettiva di Repubblica che può creare le condizioni affinché ciascuno realizzi in pieno la propria dignità sociale.
Le Regioni e i livelli essenziali delle prestazioni (Lep)
Le Regioni e i livelli essenziali delle prestazioni (Lep)
Prima di esaminare come sono stati mossi i passi per realizzare quella...



