Una data significativa, da vivere all’insegna della condivisione e dell’impegno: venerdì 21 marzo ricorre la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Trapani ospiterà l’iniziativa nazionale organizzata da due realtà che da anni sono impegnate attivamente nel contrasto alla criminalità organizzata: “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e “Avviso Pubblico”. Non a caso questa giornata coincide con il primo giorno di primavera; il messaggio scelto quest’anno è “Il vento della Memoria semina Giustizia”, che ben rappresenta l’intento della manifestazione.
“Ogni anno, una nuova città diventa il palcoscenico dove i nomi delle vittime innocenti vengono letti come in un rosario civile, mantenendo viva la loro memoria e il loro messaggio di giustizia” si legge sul sito di Libera. Ricordare ha un senso tutt’altro che retorico: significa onorare la memoria di tutte le persone che hanno perso la vita. A prescindere dalla loro età e genere, si tratta di vittime innocenti della criminalità organizzata. A Trapani e in molte altre città verranno letti tutti i loro nomi: l’elenco ne comprende ben 1101. Non solo personalità note come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Don Pino Puglisi, Rosario Livatino; sono centinaia le storie drammatiche di uomini e donne, semplici persone, sconosciute ai più.
Quello delle mafie è un tema scomodo ma decisamente attuale. Di solito si ritiene che la criminalità organizzata sia qualcosa di lontano, estraneo alla nostra regione, la Lombardia: in modo del tutto erroneo viene concepita come un fenomeno che non ci riguarda, soprattutto da vicino. Non è così, purtroppo. Fino a qualche tempo fa parlavamo di infiltrazioni del fenomeno mafioso al Nord: oggi dobbiamo constatare che la criminalità organizzata è radicata anche nel nostro territorio. Lo dimostrano dati, studi, dossier e monitoraggi documentati; per questo motivo parlare di mafia non è mai abbastanza.




