L’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria avviene necessariamente prima dell’incarnazione di Cristo nel suo ventre. Come minimo, deve passare il tempo necessario perché la Madonna accetti quanto l’angelo le ha annunciato: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto» (Luca 1, 38). Tuttavia, in varie opere d’arte, i due eventi risultano entrambi rappresentati: mentre l’angelo è ancora presente, lo Spirito Santo discende su Maria perché «quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo» (Matteo 1, 20).

Beato Angelico, Annunciazione (Museo del Prado, Madrid)
Nell’Annunciazione del Beato Angelico (Museo del Prado, Madrid), un raggio di luce, proveniente da Dio Padre e contenente lo Spirito in forma di colomba, arriva fino al seno della Madonna. L’Annunciazione di Ascoli (Carlo Crivelli, 1486, National Gallery, London) è molto simile, con il raggio di luce che colpisce la testa di Maria, e la colomba in volo appena sopra.

Carlo Crivelli, Annunciazione di Ascoli (National Gallery, London)
Vi è però anche un’altra iconografia dell’incarnazione: quella del “puer parvulus formatus“. In questo caso, a volare da Dio Padre alla Madonna non è lo Spirito Santo ma un Cristo bambino, che a volte porta già una croce sulle spalle.

Meister Bertram, Annunciazione (Hamburger Kunsthalle, Hamburg)
Nell’Annunciazione di Meister Bertram (1383, Hamburger Kunsthalle, Hamburg) vediamo tutta la Trinità: Dio Padre benedicente, il Figlio bambino che si dirige verso Maria, preceduto dalla colomba dello Spirito Santo. Nel trittico di Mérode di Robert Campin (1427, Metropolitan Museum, New York) si vede solo il Cristo bambino che entra da una finestra, assieme a dei raggi di luce, diretto verso Maria.

Robert Campin, Trittico Mérode (Metropolitan Museum, New York)

Trittico Mérode, Particolare
Le più antiche raffigurazioni di questo motivo provengono dall’Italia e risalgono all’inizio del XIV secolo. Si tratta di una rappresentazione teologicamente errata dell’incarnazione: il corpo di Gesù sarebbe stato formato prima di venir accolto nel grembo di Maria. Invece, secondo la dottrina cristiana, esso deriva esclusivamente dal corpo della Madonna, della quale è pienamente e completamente figlio. Per questa ragione l’iconografia del puer parvulus formatus venne criticata già in epoca medievale, e censurata dal Concilio di Trento (1545-63). Durante la controriforma si arriverà a ridipingere alcune raffigurazioni medievali del puer parvulus formatus, trasformandolo nella colomba dello Spirito Santo.

Annunciazione (Marienkapelle della cattedrale di Würzburg)
Ma l’esempio più sorprendente del puer parvulus formatus viene da una scultura. Nel timpano esterno della Marienkapelle (XV secolo) della cattedrale di Würzburg si vede un’Annunciazione, sovrastata da un imponente Dio Padre a figura intera. Le sue labbra sono appoggiate al bocchino di uno strumento a fiato lungo e sinuoso, una specie di tuba che arriva fino all’orecchio di Maria. Sul tubo sta scivolando, faccia in avanti, Gesù bambino. La campana della tuba è sostituita dalla colomba dello Spirito Santo, che sussurra all’orecchio di Maria. Tutta la Trinità è contemporaneamente rappresentata: Maria rimane incinta per opera dello Spirito Santo, grazie alla parola di Dio Padre che, giungendo al suo orecchio, si fa carne; è quel Gesù bambino che sta giocosamente scivolando da Dio Padre verso sua madre.

Marienkapelle, Particolare

Marienkapelle, Particolare




