sabato, 12 Settembre 2026
sabato, 12 Settembre 2026

Il tempo delle Meloni

di Piergiorgio Paterlini

Un nuovo Papa o un Papa nuovo?

Aspettiamo il Papa nuovo

ma non sappiamo chi aspettare

se uno in più da ascoltare

se una grande testa d’uovo

se il profeta di una religione mondiale

se un Imperatore vestito strano

se il capo di uno Stato sovrano

se un Maestro spirituale

Con il cappello in mano

(se pure lo possiedono un cappello)

di sicuro i poveri aspettano

qualcuno che dia loro una mano

e pregano di non aspettare invano

Buona (?) Pasqua

Chiamano “civili” le vittime innocenti.

Solo “incivile” sarebbe allora il genocidio?

Lo sterminio solo così si chiama?

Incivile? Ci muore in gola come un suicidio

ormai senza parole la lingua italiana

Ora legale

“Torna l’ora legale panico tra i socialisti”

aveva titolato l’immortale Cuore.

Ora sembrano tutti spariti, ladri e moralisti

perché niente fa più scandalo o rumore

ma il titolo si dovrebbe ripetere finché

la politica sarà piena di Santanchè

E mentre piove piango con te

In un altro tempo pioveva da nuvole basse

la poesia famosa si studiava in classe

parlava di tamerici salmastre e arse

quasi sempre gocce dolci e scarse.

Oggi le scuole sono spesso sbarrate

perché c’è il diluvio universale

l’acqua di torrenti e fiumi sale sale sale

le voci di chi sapeva non le abbiamo ascoltate.

Dal Vate siamo passati a un vecchio Sanremo

Ciao ciao bambina, e in città diamo di remo

vorremmo trovare parole nuove

ma piove piove piove piove piove.

TSO

Per un Presidente che io so

urgerebbe un bel TSO

Il suo nome? Un bell’ardire

ma poco male – si fa per dire –

perché come lui ce ne sono cento

o cento sono ancora pochi

Signori fate pure i vostri giochi

abbiamo solo piccoli fuochi dentro

Ma chi troppo vuole…

Trump vuole la spiaggia dei palestinesi

e l’Ucraina delle terre rare

Musk il Sistema Solare

Salvini può aspirare solo alle concessioni

dei nostri ombrelloni e a fare il servo di due padroni

Io spero che l’asteroide ci estingua fra pochi mesi

Fanno vomitare

Pensano di poter fare

tutto quello che gli pare

in cielo in terra in mare

il guaio è che glielo lasciamo fare

La scuola dei dittatori

“Il popolo è con me” dicono tutti i dittatori

a quel punto è tardi e resta solo lo sgomento

loro vanificano critiche poteri oppositori

noi sbeffeggiamo le Cassandre che gridano al vento

crediamo basti fare un po’ del solito trito teatrino

invece della Resistenza ci accontentiamo del lamento

non facciamo nulla per fermare un tragico destino

mentre il Regime ci arrostisce a fuoco lento

Caro amico ti scrivo

Per l’anno nuovo mi aspetto un clima mite

e lo stesso clima mite fra persone animali e cose

insomma il famoso pane e le rose

e la pace nel mondo che duri epoche infinite

Dite che questa sera la roba era troppo buona?

Che un conto è sperare un conto rischiare un TSO?

Che la speranza va bene ma non può essere cogliona?

Forse avete ragione ma stasera non lo so

L’uomo nero

I negri uccidono le nostre fidanzate mogli amanti

L’abbiamo sempre detto

che ci rubano il lavoro questi migranti

Tocca a noi ammazzare chi ci portiamo a letto

Legalità e Democrazia

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di Valerio Esposti

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