giovedì, 07 Maggio 2026
giovedì, 07 Maggio 2026

Il tempo delle Meloni

di Piergiorgio Paterlini

E mentre piove piango con te

In un altro tempo pioveva da nuvole basse

la poesia famosa si studiava in classe

parlava di tamerici salmastre e arse

quasi sempre gocce dolci e scarse.

Oggi le scuole sono spesso sbarrate

perché c’è il diluvio universale

l’acqua di torrenti e fiumi sale sale sale

le voci di chi sapeva non le abbiamo ascoltate.

Dal Vate siamo passati a un vecchio Sanremo

Ciao ciao bambina, e in città diamo di remo

vorremmo trovare parole nuove

ma piove piove piove piove piove.

TSO

Per un Presidente che io so

urgerebbe un bel TSO

Il suo nome? Un bell’ardire

ma poco male – si fa per dire –

perché come lui ce ne sono cento

o cento sono ancora pochi

Signori fate pure i vostri giochi

abbiamo solo piccoli fuochi dentro

Ma chi troppo vuole…

Trump vuole la spiaggia dei palestinesi

e l’Ucraina delle terre rare

Musk il Sistema Solare

Salvini può aspirare solo alle concessioni

dei nostri ombrelloni e a fare il servo di due padroni

Io spero che l’asteroide ci estingua fra pochi mesi

Fanno vomitare

Pensano di poter fare

tutto quello che gli pare

in cielo in terra in mare

il guaio è che glielo lasciamo fare

La scuola dei dittatori

“Il popolo è con me” dicono tutti i dittatori

a quel punto è tardi e resta solo lo sgomento

loro vanificano critiche poteri oppositori

noi sbeffeggiamo le Cassandre che gridano al vento

crediamo basti fare un po’ del solito trito teatrino

invece della Resistenza ci accontentiamo del lamento

non facciamo nulla per fermare un tragico destino

mentre il Regime ci arrostisce a fuoco lento

Caro amico ti scrivo

Per l’anno nuovo mi aspetto un clima mite

e lo stesso clima mite fra persone animali e cose

insomma il famoso pane e le rose

e la pace nel mondo che duri epoche infinite

Dite che questa sera la roba era troppo buona?

Che un conto è sperare un conto rischiare un TSO?

Che la speranza va bene ma non può essere cogliona?

Forse avete ragione ma stasera non lo so

L’uomo nero

I negri uccidono le nostre fidanzate mogli amanti

L’abbiamo sempre detto

che ci rubano il lavoro questi migranti

Tocca a noi ammazzare chi ci portiamo a letto

Democra-zia

Tassare i ricchi che somma ingiustizia
Cercare gli evasori quale nequizia
Vogliam diventare una dittatura?
Dare una mano a chi fa la vita più dura?

Dove andrebbe a finire la democrazia
nel senso di quella che piace a mia zia
che è ricca e fascista ricca sfondata
senza che abbia mai condito un’insalata?

Insomma è chiaro che la diversità è un valore
non lo ripetono forse quelli dell’altro colore?

Allora tu ubbidisci e io comando
senza mandare il mondo allo sbando

Legalità e Democrazia

Legalità e democrazia

di Valerio Esposti

La Società Digitale

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di Giuseppe
Di Silvestre

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