È di nuovo musica sul palco del teatro Alle Vigne: sabato 15 novembre la Piccola Banda Rebelde ha portato in scena il suo nuovo progetto “Una storia disonesta”, che prende il nome dall’omonimo brano del cantautore Stefano Rosso.
La rinnovata formazione “made in Lodigiano” – composta oggi da dieci elementi – rivisita i classici della tradizione folk e cantautorale. Una valida cover band che ha il merito di scavare nello sconfinato repertorio italiano e di riproporre canzoni che hanno lasciato un segno nell’immaginario collettivo. Brani etici e impegnati, ma anche storie di vagabondi e donnaioli impenitenti, storie nostalgiche di amori lontani, storie di amicizia o di migrazioni.
Si alternano le voci di Claudio Zanini, Matteo Giulieri e dell’applauditissima Anna Regazzetti, accompagnati da un variegato organico di musicisti: Daniele Ferrari, Michael Bugatti, Elisa Pedercini, Fabrizio Scano, Stefano Uggeri, Fabrizio Loi, Giuseppe Baglieri. L’ensemble di “cantastorie” inizia in sordina per poi conquistare definitivamente il folto pubblico di via Cavour.
I dieci sanno spaziare e divertire con Giorgio Gaber; a seguire, Vengo anch’io, no tu no di Enzo Jannacci, Svalutation di Adriano Celentano. Il viaggio virtuale ripercorre i migliori brani dei “nomi sacri” della musica italiana: Lucio Battisti, per citare un solo esempio. È poi la volta di Dio è morto dei Nomadi e Bandiera bianca di Franco Battiato: «In quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore» riecheggia, più attuale che mai, nell’affollato teatro. La Piccola Banda Rebelde coinvolge gli spettatori, che a loro volta rispondono sulle note di It’s wonderful di Paolo Conte; i battimani proseguono al ritmo di un altro storico brano, E la luna bussò di Loredana Bertè. Impossibile dimenticare Lucio Dalla, fonte di ispirazione continua per la band. Altri due pezzi da novanta: si susseguono le cover di Zucchero in Per colpa di chi? e l’impareggiabile Fabrizio De André. L’esecuzione di Il pescatore suscita l’entusiasmo del pubblico. Non saranno da meno Gianna di Rino Gaetano e Buonanotte fiorellino: anche con Francesco De Gregori il gruppo fa il pieno di applausi. È una riprova ormai assodata: si confermano ben azzeccate le scelte di Mauro Simone, direttore artistico del Teatro alle Vigne.






