Domenica 22 marzo (dalle 7 alle 23) e lunedì 23 marzo 2026 (dalle 7 alle 15) saremo chiamati a esprimere il nostro parere sulla proposta di riforma costituzionale della giustizia, il cosiddetto Referendum Nordio. Si tratta di un referendum costituzionale confermativo (ai sensi dell’art. 138 della Costituzione) per il quale non è richiesto il quorum. La riforma entrerà in vigore se i voti favorevoli (Sì) supereranno quelli contrari (No) indipendentemente dal numero di elettori che si recheranno alle urne.
Il voto riguarda la riforma della giustizia (legge costituzionale n. 253 del 30 ottobre 2025). Il quesito chiederà agli elettori se approvano le modifiche agli articoli della Costituzione riguardanti:
Ordinamento giurisdizionale, con la separazione delle carriere tra magistratura giudicante (giudici) e requirente (pubblici ministeri).
Alta Corte Disciplinare, con l’istituzione di un nuovo organo per il controllo disciplinare sui magistrati.
A Sant’Angelo Lodigiano, sabato 7 marzo, si terrà un incontro a ingresso libero organizzato dal Comitato per il No. Appuntamento alle 16, in Sala Girona. A sostegno della posizione che ritiene che la paventata riforma possa indebolire l’indipendenza della magistratura dal potere politico e che l’attuale assetto sia già sufficiente a garantire l’autonomia dei giudici, interverranno Ambrogio Ceron, già presidente del Tribunale di Lodi; Giuseppe De Silvestre, segretario cittadino PD; Omar Damiani, referente Anpi provinciale; Francesca Di Bella (Cgil); Alessandro Mostallino (Movimento 5 Stelle). Hanno inoltre annunciato la loro partecipazione anche rappresentanti delle Acli e del Meic di Lodi.



