«Kelly Doualla è dedizione, disciplina e passione. Un esempio straordinario per i suoi compagni di scuola e per tutti noi». Francesco Bonsignore, docente di Scienze motorie all’Istituto Pandini di Sant’Angelo Lodigiano, è uno degli insegnanti della giovane velocista che a 15 anni ha ottenuto risultati straordinari nell’atletica leggera (da qualche settimana è la ragazza più veloce di sempre in Italia e in Europa e si è portata a casa quattro medaglie d’oro in poco più di un mese). Kelly a settembre frequenterà la terza classe del liceo scientifico a indirizzo sportivo e il prof. Bonsignore ha seguito da vicino, passo dopo passo, l’evoluzione di quella ragazzina educata dall’eccezionale talento sportivo. «Pallavolo, pallacanestro, pallamano, rugby: Kelly si è sempre impegnata al massimo in ogni disciplina, anche in quelle più lontane dall’atletica leggera, raggiungendo gli obiettivi molto prima dei compagni. Non solo: nelle lezioni di atletica si è sempre messa a disposizione della classe per l’esecuzione degli esercizi. Ricordo quella volta che, in prossimità dei giochi sportivi studenteschi, le chiesi di preparare alcune ragazze ad affrontare la corsa a ostacoli. Inutile dire che eseguì quel compito in maniera eccellente, insegnando alle compagne a sistemare i blocchi di partenza e soprattutto a saltare gli ostacoli in modo corretto».
Per consentire a Kelly di conciliare lo studio con gli allenamenti, il consiglio di classe ha impostato un progetto formativo personalizzato: «Gli obiettivi scolastici da raggiungere sono i medesimi degli altri studenti ma, ad esempio, possono essere programmate le interrogazioni o i compiti in classe per evitare siano a ridosso di ritiri o gare importanti. Kelly è il nostro orgoglio. Con i suoi trionfi sportivi ha scritto pagine già memorabili nella storia dell’atletica ma è importante che la sua carriera agonistica proceda di pari passo con lo studio. L’Istituto Pandini e noi insegnanti faremo la nostra parte perché Kelly, la nostra studentessa veloce come il vento, possa raggiungere e superare ogni suo nuovo, ambizioso traguardo».




