Di questi tempi, scrivere un libro che invoca e promuove la Pace rappresenta un atto di responsabilità civile oltre che un impegno verso la collettività.
Al suo esordio letterario, venerdì 30 gennaio la santangiolina Fulvia Cresta ha presentato il saggio “Il passato come una fionda” al teatro oratorio San Luigi di Sant’Angelo Lodigiano.
Attiva nell’ambito del volontariato e del servizio in ambito ecclesiastico e scolastico, già collaboratrice del quotidiano Il Cittadino, del periodico Il Ponte e ora di Lodigiano Democratico, nel 2020 ha creato il blog Comesulipensieri.
«Scrivere è un modo per lasciare il segno. Quando la Russia ha attaccato l’Ucraina ed è scoppiata la guerra, nel febbraio 2022, mi sono chiesta: io cosa cosa posso fare?» La riflessione interiore di Fulvia Cresta ha dato il via a un progetto di scritturache nel tempo ha preso forma e sostanza e che si è trasformato nel libro “Il passato come una fionda” . Dieci storie differenti ma un solo orizzonte: “Profili dal passato per tornare al futuro” recita il sottotitolo.
L’originalità dell’opera sta nell’aver individuato un filo rosso che lega fra loro uomini e donne assolutamente diversi per convinzioni personali e ruolo sociale ma che in maniera unica hanno contribuito all’ideale della fratellanza umana.
La presentazione del libro ha dato vita a una serata partecipata e coinvolgente alla presenza del parroco Enzo Raimondi; molto apprezzato anche il contributo di Antonella Dalu che ne ha letto alcune pagine.
A fare da prologo è stata la proiezione di un breve video in cui Roberto Benigni, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa nel dicembre 2025, lanciava un accorato appello pacifista, definendo la guerra una «volgarità immensa» da abolire e non umanizzare.
L’autrice ha quindi illustrato le ragioni e i motivi per cui ha scelto di illustrare il profilo e le azioni dei dieci “artigiani della Pace”: Etty Hillesum, ragazza ebrea morta poco più che ventenne ad Auschwitz. Gemma Capra Calabresi, vedova del commissario ucciso nel 1972 da un commando di “Lotta Continua”. Alcide De Gasperi, Giorgio La Pira e David Sassoli: personalità politiche che hanno saputo coniugare l’impegno civile con la fede promuovendo la pace, la solidarietà e l’unità europea come valori centrali della loro attività. Eleanor Roosevelt – moglie di Franklin Delano Roosevelt – fervente attivista per i diritti umani e civili; ma anche Chiara Lubich, che nel 1943 fondò il movimento dei Focolari. Gino Strada: conobbe la guerra da bambino attraverso i racconti dei familiari e poi la scelse come contesto privilegiato di cura dando vita alla ONG Emergency. Lady Diana, a lungo protagonista di una campagna condotta allo scopo di portare a conoscenza dell’opinione pubblica il dramma delle mine antiuomo. Don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo di Puglia: rimase profondamente segnato dalla guerra, a causa della quale perse il padre e i due fratelli maggiori. Non risparmiò pungenti critiche alla politica. Nel 1992, forzando l’assedio della città che durava da 250 giorni, guidò come leader spirituale la Marcia della pace che portò un manipolo di 500 coraggiosi attivisti nel centro di Sarajevo.

«Ci sono contenuti e pensieri molto apprezzabili: di queste pagine abbiamo colto la densità che ci obbliga a fermarci e riflettere» ha commentato in chiusura Mons. Raimondi, auspicando un impegno collettivo per rilanciare un futuro di pace.

Pubblicato alla fine del 2025, “Il passato come una fionda” si può acquistare su Amazon. Fulvia Cresta devolve i proventi alla Parrocchia Maria Madre della Chiesa di Sant’Angelo Lodigiano, alla onlus Altro Che Storie e a Sposi Rwanda, progetto della Famiglia Spirituale di Padre Enrico Mauri.
In copertina: Gino Strada





