In concomitanza con il calendario estivo di eventi di musica e teatro che si terranno presso il cortile del Broletto (apertura il 19 giugno con il Vittadini Jazz Festival), l’Assessorato alle politiche culturali del Comune di Pavia presenta, presso lo Spazio Arti Contemporanee del Broletto, la mostra fotografica “Il suono della luce” dedicata al lavoro di due artisti pavesi, Stefano Galvani e Edi Mout, e al loro percorso dedicato alla musica.
A poche ore dalla vernice di giovedì 12 abbiamo interpellato Roberto Figazzolo, curatore dell’evento e collaboratore di Lodigiano Democratico, per chiedergli di raccontarci la genesi e le ragioni della mostra.
«Quando poco più di un mese fa, Cristina Barbieri, assessore alle politiche culturali del Comune di Pavia, mi ha parlato della sua idea, non sapevo se sentirmi più lusingato o preoccupato.
Il progetto di una mostra che esibisse l’opera di due fotografi specializzati nei ritrarre i musicisti dal vivo durante le loro performance, da accostare ad una serie di concerti jazz che il conservatorio Vittadini avrebbe tenuto nella prestigiosa sede del chiostro del Broletto, era affascinante e preoccupante al tempo stesso.
Allestire una presentazione originale, minimale e soprattutto site specific è stata la mia proposta.
Dall’idea allo sviluppo. Dal progetto alla realizzazione. L’esposizione si giova di una combinazione di leggere reti d’acciaio intrecciato e di sottili fili di diverso materiale: ferro, acciaio e rame.
Queste strutture “trasudano”, incurvandosi dai pannelli grigi che foderano tutte le quattro sale espositive della parte più antica del corpo meridionale del Broletto, quella contraddistinto da archi a tutto sesto e da enormi pilastroni in pietra d’Angera.
Alle maglie di queste reti si applicano in varia forma (mollette, graffe, altri sistemi di fissaggio leggeri) i semplici passepartout in foglio bianco e le fotografie su questi applicate.
A colori o in bianco e nero, uniformi nelle dimensioni ma diversissime nei contenuti, le immagini sembrano offrirsi in forma ancora più generosa allo sguardo del visitatore nelle parti in cui la rete, come una vela, si gonfia sotto un soffio di vento caldo.
Piacerà questo inedito modo espositivo? Lo vedremo tra qualche ora».
La mostra si tiene al Broletto di Pavia, in piazza della Vittoria 15, dal 13 giugno al 27 luglio. E’ aperta da giovedì a domenica dalle 16 alle 20 con ingresso libero. Per info: cultura@comune.pv.it
Qui la locandina della mostra




