Il 29 febbraio scorso la Provincia di Lodi ha bloccato il piano di ampliamento avanzato da Itelyum appellandosi al criterio delle salvaguardie aggiuntive, cioè chiedendo alla Regione di assumere la competenza autorizzativa compiendo valutazioni più approfondite: il nuovo termovalorizzatore avrebbe una capacità di trattamento di 154.000 tonnellate annue con gravi conseguenze su traffico stradale, qualità dell’aria e della vita dei lodigiani. Inoltre il progetto di ampliamento risulterebbe incompatibile con le tutele ambientali e paesaggistiche introdotte del nuovo Piano Territoriale Provinciale, in merito alle quali la Regione è chiamata ad esprimersi entro il 31 ottobre 2025.
Itelyum nel frattempo ha presentato al Tribunale Amministrativo Regionale un ricorso accompagnato da un’istanza cautelare, ovvero una richiesta di annullamento temporaneo del blocco imposto dalla Provincia anche prima della sentenza definitiva sul ricorso, per limitare i potenziali danni economici e/o operativi causati da questa fase di stallo.
Il TAR, con la prima udienza pubblica del 29 maggio, è ora chiamato a decidere se respingere o accogliere la richiesta cautelare di Itelyum, sospendendo o confermando il blocco della Provincia. Parallelamente prosegue l’impegno di quest’ultima nella difesa del benessere collettivo: alla luce dell’interesse e dalla partecipazione dimostrati dalla cittadinanza negli scorsi mesi, su richiesta di Legambiente è stata indetta una consultazione pubblica ambientale, la prima inchiesta pubblica in Lombardia per un progetto simile, tramite la quale una commissione tecnica potrà interpellare enti locali, esperti, associazioni, comitati e semplici cittadini, fornendo un ulteriore strumento che potrà essere considerato nell’iter decisionale.




