25 Aprile. Sant’Angelo ha ricordato l’81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo con una bella manifestazione colorata e partecipata. Un corteo, preceduto dalla banda, nel quale le famiglie con i bambini si sono mescolate a molte donne straniere e gli adulti con il fazzoletto dell’ANPI ai ragazzini che hanno portato il bandierone lungo tutto il tragitto.
Si è partiti da piazza Monsignor De Nicola e si è arrivati al cippo dei partigiani Polli e Daccò, davanti al parchetto Gescal. Lungo il tragitto, le tappe ai luoghi che ricordano altri morti per mano fascista o tedesca (i coniugi Semenza, il tipografo Biancardi). Sosta anche alla Torre delle mura spagnole per l’esposizione di un’altra gigantesca bandiera tricolore; alla sede dei Combattenti e Reduci in viale Partigiani presso la pietra d’inciampo dedicata a Enrico Paolini, brevemente ricordato dalle nipoti; al Monumento ai caduti della Grande Guerra dove il parroco don Enzo Raimondi ha preso a prestito le parole di San Francesco per un accorato appello alla pace. Davanti al cippo di Polli e Daccò l’intervento di Ugo Speziani, Presidente dell’ANPI locale e del sindaco di Sant’Angelo, Cristiano Devecchi. Alla manifestazione ha partecipato anche la dottoressa Antonella d’Amico – Capo di gabinetto della Prefettura di Lodi.
Qui il testo completo del discorso pronunciato in via Polli e Daccò da Ugo Speziani, Presidente ANPI di Sant’Angelo Lodigiano, a conclusione della manifestazione.































