«Ancora una disfunzione del Siss – il sito regionale su cui i medici di base fanno tutte le operazioni che riguardano i pazienti – che blocca il lavoro e costringe professionisti e cittadini a subire un disagio enorme: da due giorni è tutto imballato. Ormai è retorico anche dire che non si può certo proseguire così. E in questo caso parliamo di salute dei cittadini lombardi»: Roberta Vallacchi, consigliera regionale lombarda del Pd, è stata per l’ennesima volta contattata dai medici di medicina generale che le hanno segnalato come da lunedì il Sistema informativo socio sanitario di Regione Lombardia risulti ‘non disponibile’.«Questo significa – aggiunge Vallacchi – che mentre un medico sta per inviare la ricetta, tutto si blocca e la procedura non può proseguire. Cosa può fare il professionista a quel punto? Deve scusarsi a nome di Bertolaso con tutti i suoi pazienti? Quando l’assessore al Welfare pensa di
intervenire definitivamente? Tra l’altro è stato proprio lui a rivelarci il motivo per cui il lunedì il sito sia sistematicamente in tilt: nel fine settimana nessuno fa manutenzione. Non ci pare possibile, né accettabile una giustificazione del genere. Anche perché il fatto che ancora martedì non funzioni va ben oltre questa piegazione. Tra l’altro, pare che nemmeno le segnalazioni ufficiali da parte dei medici sortiscano
un risultato: nonostante Pec dettagliate alla Regione, non succede niente. I nostri camici bianchi non ne possono letteralmente più e trovano assurdo lavorare così. Né possiamo dar loro torto: ogni volta si devono inventare qualcosa di nuovo per svolgere il loro servizio. E quando raccontano ai pazienti come stanno le cose corrono il rischio di non venire creduti: quale cittadino può pensare che nel 2025 un sistema informatico pubblico non funzioni? Ma questo è lo stato di fatto della sanità lombarda: alle liste d’attesa da guinness dei primati si aggiungono disfunzioni, difficoltà a lavorare, medici che scappano, servizi di prossimità ancora carenti. E non siamo destinati a vedere miglioramenti se la Regione non si decide a intervenire».
Il divertimento infinito e la solitudine dell’atomo
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Dunque, eccoci qui. Siamo su "Lodigiano Democratico", una testata che, già...




