Domenica 9 novembre alle 16.30, al Teatrino Musitelli di Lodi (Via Gorini, 21), l’associazione FiloRosso di Codogno in collaborazione con la Libreria Sommaruga di Lodi presenta il libro “La rivalsa del nero” di Fabio Salamida. Un’inchiesta lucida e provocatoria sul ritorno dei simboli e dei linguaggi dell’estrema destra nella società italiana. Un libro che ci invita a guardare in faccia la realtà e a non restare indifferenti.
Dialogheranno con l’autore Francesco Cancellato, direttore di Fanpage; Valentina Barzotti, deputata M5S; Maria Cristina Baggi, FiloRosso.
Il Gruppo Filo Rosso: intrecciare comunità, memoria e impegno civile
A Codogno, nel cuore della Bassa Lodigiana, un gruppo di cittadine e cittadini ha scelto di trasformare i valori in azioni concrete e le idee in partecipazione attiva. Si chiama Filo Rosso — “un filo che unisce le persone libere, che collega e mette in relazione persone, idee, competenze e azioni” — e rappresenta una realtà viva e dinamica, impegnata nella costruzione di una cittadinanza consapevole, aperta e solidale.
Un filo che include – Il gruppo nasce dal desiderio di promuovere una comunità accogliente e inclusiva, in cui ogni persona possa sentirsi parte attiva della vita sociale e culturale del territorio. Filo Rosso si riconosce nei principi antifascisti e democratici della Costituzione italiana, nella laicità dello Stato, nel rispetto delle diversità e nell’accoglienza.
Non si tratta di semplici dichiarazioni di principio, ma di linee guida che orientano l’attività quotidiana del gruppo: iniziative pubbliche, incontri culturali e azioni di solidarietà. Riunendo persone di differenti sensibilità politiche, accomunate non da appartenenze di partito, ma dai valori condivisi di democrazia, solidarietà e impegno civile, Filo Rosso mantiene una chiara identità etica e civile, basata sulla valorizzazione della memoria, sulla lotta contro l’indifferenza e sull’impegno per il dialogo e la costruzione di legami di comunità.
Azioni che costruiscono ponti – nel 2024, il gruppo ha già promosso numerose iniziative che spaziano dall’impegno culturale a quello sociale, sempre con l’obiettivo di creare ponti e occasioni di incontro: mostre fotografiche e percorsi visivi, come “Racconti dalla piazza del mondo” del fotografo Luca Greco, che propone uno sguardo migrante e plurale, capace di superare confini e pregiudizi; cene di solidarietà e atti di cittadinanza, pensati non solo come momenti di raccolta fondi, ma come esperienze di partecipazione e riflessione collettiva. La “Pastasciutta contro la mafia”, ad esempio, ha unito la comunità in un gesto concreto di sostegno a Libera, mentre la cena per Casa Cervi ha rappresentato un atto di vicinanza all’associazione antifascista, vittima di un vile furto; presentazioni di libri e incontri tematici dedicati a temi come l’antimafia, i diritti civili, la giustizia sociale e la memoria storica, per stimolare il pensiero critico e favorire il confronto. Ogni evento è concepito come un’occasione di dialogo e partecipazione, nella convinzione che il cambiamento nasca dall’ascolto e dalla costruzione condivisa di idee e progetti.
Un impegno che continua – Filo Rosso non ha un colore politico, ma possiede un’identità precisa: quella di chi crede nella convivenza, nella solidarietà e nella memoria come basi di una società giusta e democratica. Il gruppo è un luogo aperto, in cui ciascuno può portare il proprio contributo, anche piccolo, per tenere viva la partecipazione civile e promuovere un modo diverso di vivere la comunità.
In un tempo in cui spesso prevalgono disinteresse e divisione, l’esperienza di Filo Rosso dimostra che l’impegno civile è ancora possibile. Basta un filo — rosso, appunto — per legare insieme persone e ideali, comunità e futuro.





