Un’immagine diventata virale esprime con eloquenza l’atmosfera che si respirava a New York poche ore prima del “fatidico” voto: Zohran Mamdani e i suoi sostenitori – molti dei quali giovani – sorridono insieme con uno striscione recante la scritta “Our time is now” (il nostro momento è adesso). Un messaggio profetico, diventato realtà: il 34enne nato in Uganda, musulmano, espressione dei Democratic Socialists of America, è stato eletto sindaco. Ha sconfitto pregiudizi e diffidenza, conquistato la maggioranza dell’elettorato nella città più rappresentativa e contraddittoria d’America.
Una giornata con l’amaro in bocca per Donald Trump, che in campagna elettorale più volte ha lanciato i suoi anatemi contro il “comunista” Mamdani. A un anno dalla sua elezione alla Casa Bianca, il presidente americano ha dovuto digerire anche un’altra (doppia) sconfitta: in Virginia e New Jersey sono state elette alla carica di governatore due donne Dem, Alice Spanberger e Mikie Sherrill.
Nel suo intervento da neo eletto, Mamdani ha dichiarato: <<Se qualcuno può mostrare a una nazione tradita da Donald Trump come sconfiggerlo, quella è la città che lo ha fatto nascere>>. Il nuovo primo cittadino di New York, che ha sbaragliato i suoi avversari Andrew Cuomo (ex governatore Democratico dello stato di New York, ma con l’endorsement di Trump) e Curtis Sliwa (Repubblicano), entrerà in carica il 1 gennaio 2026.
Stasera, giovedì 6 novembre nella Sala Granata della Biblioteca Laudense (via Solferino 72, Lodi) verrà presentato il libro “Mamdani, un socialista a New York” (Castelvecchi editore) scritto dalla giornalista Luciana Grosso; con lei dialogheranno Simone Uggetti e Valerio Esposti. L’iniziativa, che servirà ad approfondire diverse tematiche di stretta attualità, è stata organizzata dal circolo PD di Lodi. Ore 21, ingresso libero.




