A Bardonecchia il Frejus esonda; in tutte le Alpi, da Cogne al Cadore passando per Blatten, si assiste a nubifragi, grandinate e frane; la fusione dei ghiacciai procede a ritmo accelerato mentre in Pianura Padana si superano i 35°C. Ogni estate lo zero termico è a quota sempre più alta: la settimana scorsa è stato registrato a circa 5200 metri, lasciando presagire ulteriori innalzamenti nei prossimi mesi.
Davvero crediamo che il surriscaldamento globale sia un processo totalmente naturale, innocuo e inevitabile? Fino a quando additeremo le politiche ambientali come una truffa dell’Europa e delle lobby green? A quanti disastri dovremo ancora assistere per capire che non esiste “catastrofismo climatico”, ma solo realtà di fronte alla quale è necessario cambiare stile di vita?
E se il mondo sull’orlo dell’abisso si affidasse alle donne?
E se il mondo sull’orlo dell’abisso si affidasse alle donne?
Punto e a capo. Un nuovo 8 marzo, come una nuova sosta su un percorso...

